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	<title>Mesagne Incalza!</title>
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	<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 06:45:09 +0000</pubDate>
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		<title>Il terremoto in Abruzzo (di M. A. Donatiello)</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 06:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni componenti della associazione &#8220;Mesagne incalza&#8221; mi hanno chiesto di scrivere poche righe sull&#8217;ultima catastrofe, che ha colpito, duramente, il cuore della nostra Italia, per esprimere solidarietà ai connazionali abruzzesi e quanto altro sia possibile riferire in circostanze del genere. Vi dirò che sono riluttante nel farlo, perchè profondamente convinta che di fronte al lutto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni componenti della associazione &#8220;Mesagne incalza&#8221; mi hanno chiesto di scrivere poche righe sull&#8217;ultima catastrofe, che ha colpito, duramente, il cuore della nostra Italia, per esprimere solidarietà ai connazionali abruzzesi e quanto altro sia possibile riferire in circostanze del genere. Vi dirò che sono riluttante nel farlo, perchè profondamente convinta che di fronte al lutto, al dolore, alla disperazione ed alla devastazione il silenzio valga più di mille parole ed un gesto concreto più di cento buoni propositi incompiuti.<span id="more-312"></span></p>
<p>Del resto, cosa potrei scrivere? Vi siamo vicini, vi aiuteremo in ogni modo possibile? Mi direste: fatelo e basta! Oppure, potrei soffermarmi sull&#8217;analisi del perchè e per come sia potuto accadere, che un terremoto abbia distrutto in pochi minuti, forse secondi, una città di una moderna nazione? Mi rispondereste, giustamente, che proliferano gli esperti ed opinionisti in materia e che, dunque, non occorre che io mi aggiunga a loro! Di parole, infatti, in queste ore, sono piene i giornali, le televisioni, le radio. &#8230; Ed allora, colgo l&#8217;invito della mia associazione, per fare solo una breve, personalissima, riflessione.</p>
<p>Da lunedì mattina, ci accompagnano le notizie del susseguirsi delle scosse, la conta dei morti e dei sopravvissuti, il numero degli sfollati, le immagini delle macerie. In tal modo, nella mia mente, si sono come fissate alcune &#8220;voci&#8221;, spesso contrapposte. Da un lato, ad esempio, ho la visione della &#8220;Casa dello Studente&#8221;, completamente distrutta, con ancora i corpi dei ragazzi da restituire alle famiglie; dall&#8217;altro, i furgoni blindati che trasportano i detenuti del &#8220;41 bis&#8221; in luoghi più sicuri, perchè il carcere, quello, non è crollato.</p>
<p>Da una parte, c&#8217;è la storia della nonnina di 93 anni, che si è salvata lavorando all&#8217;uncinetto e dall&#8217;altra la tragedia del caporedattore del quotidiano locale, che in una notte ha perduto i genitori ed i due figli, poco più che sedicenni, dopo una domenica di festa. Ancora, gli sguardi delle persone che, nelle prime ore, vagavano con addosso il solo pigiama, senza più nulla al di fuori della propria vita, ed, in queste ore, il lavoro delle Forze dell&#8217;Ordine che, oltre a tutto il resto, sono costrette a fare ronde notturne contro gli sciacalli, giunti da ogni dove&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.E, su tutto, la cupola della basilica delle &#8220;Anime sante&#8221; che si sgretola pezzo per pezzo, momento per momento. Filosoficamente verrebbe da dire: è la vita! Effimera vita, che un terremoto viene a ricordarci; assurda vita, che ci fa continuare a dormire in un letto caldo, mentre a poche centinaia di chilometri la terra continua a tremare e tanti come noi a non dormire&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>A loro va, semplicemente, il nostro pensiero, sperando che il silenzio, che adesso sarebbe opportuno e, forse, necessario, non diventi dimenticanza trascorsa l&#8217;emergenza. Davanti alle nostre imbandite tavole pasquali, fermiamoci un istante a pensare a questo e proviamo a ritrovare l&#8217;essenza delle cose e di noi stessi, quella essenza che un terremoto, paradossalmente, ci ha fatto ricordare.</p>
<p>Buona Pasqua L&#8217;Aquila!</p>
<p>Maria Antonietta Donatiello</p>
<p>Resp. Ufficio stampa ass. &#8220;Mesagne incalza&#8221;</p>
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		<title>Comunicato stampa del 27 marzo 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 08:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[   Il comitato direttivo dell’associazione “Mesagne incalza”, preso atto delle dimissioni presentate dai soci Grassi e Magrì attraverso una formale lettera raccomandata, pur rispettando la scelta compiuta dagli ex soci, rileva che i motivi addotti nella stessa “non troviamo più unità d’intenti …sono venuti a mancare i presupposti di reciproca e incondizionata fiducia, non condividendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   Il comitato direttivo dell’associazione “Mesagne incalza”, preso atto delle dimissioni presentate dai soci Grassi e Magrì attraverso una formale lettera raccomandata, pur rispettando la scelta compiuta dagli ex soci, rileva che i motivi addotti nella stessa “non troviamo più unità d’intenti …sono venuti a mancare i presupposti di reciproca e incondizionata fiducia, non condividendo il percorso intrapreso negli ultimi mesi dall’associazione …” siano espressione condivisa dai componenti del medesimo comitato, essendo reciproco il venir meno della fiducia a causa degli ultimi avvenimenti.<span id="more-307"></span> Duole evidenziare, che nonostante le evidenti incomprensioni, si sia cercato in ogni modo di recuperare i rapporti associativi e che, per tutta risposta, Magrì e Grassi hanno evitato sino all’ultimo ogni confronto e dialogo, prova ne sia il modo in cui sono state formalizzate le dimissioni. Se tale confronto fosse stato possibile, avremmo almeno potuto comprendere in cosa consisterebbe la diversità del nostro percorso rispetto ai programmi ed ai principi ispiratori dell’azione dell’associazione o se invece, come a noi sembra, non sia stato il loro particolare atteggiamento a provocare tale diversità, nell’evidente non riconoscimento dei principi  sostenuti dall’associazione. Se, dunque, da un lato appare legittima ogni posizione critica nei confronti del proprio gruppo di appartenenza, dall’altro logica vorrebbe, che chi ha conseguito incarichi istituzionali, anche grazie al consenso espresso dagli elettori dell’associazione MESAGNE INCALZA, dovrebbe mantenere la sua coerenza sino in fondo e rimettere ogni conseguente mandato istituzionale.<br />
 Del resto, proprio i soci Magrì e Grassi, con i loro interventi nell’ultimo Consiglio Comunale del 20/03/09 hanno disatteso l’impegno assunto con l’associazione e tutta la maggioranza tramite il documento del 27/02/09, con il quale gli stessi“… riconoscevano che alcuni comportamenti non sono stati rispettosi delle procedure da osservare … e che tali inosservanza contrastano con le indicazioni del Sindaco e con il principio di collegialità della giunta e della stessa maggioranza che devono essere sempre salvaguardate”.<br />
   A questo punto l’unica possibile, ed amara, considerazione e che con questo “attacco” non è l’associazione ad essere colpita, in quanto la stessa rimane serena nelle proprie considerazioni e nel proprio operato , ma come, ancora una volta, sia messo in difficoltà il Sindaco,  determinando fibrillazioni nella maggioranza e distogliendo l’attenzioni dalle priorità del paese.<br />
L’associazione, pertanto, nel confermare il proprio sostegno al Sindaco e all’attuale maggioranza e nel rispetto del documento unitario già citato, continuerà in un lavoro costante e determinato per la realizzazione del programma politico-amministrativo prefissato, al fine di mantenere fede agli impegni assunti con i cittadini mesagnesi.</p>
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		<title>A proposito di edifici scolastici</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 08:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Inail, in data 26 dicembre 2008, ha pubblicato un bando di gara al fine di finanziare progetti per adeguamento degli edifici scolastici (istituti di istruzione secondaria e superiore) alle norme in tema di sicurezza e igiene del lavoro o all&#8217;abbattimento delle barriere scolastiche.
Il Comune di Mesagne, essendo proprietario di due edifici scolastici adibiti a scuola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Inail, in data 26 dicembre 2008, ha pubblicato un bando di gara al fine di finanziare progetti per adeguamento degli edifici scolastici (istituti di istruzione secondaria e superiore) alle norme in tema di sicurezza e igiene del lavoro o all&#8217;abbattimento delle barriere scolastiche.</p>
<p>Il Comune di Mesagne, essendo proprietario di due edifici scolastici adibiti a scuola media inferiore su cui effettuare interventi di messa in sicurezza, ha deciso di partecipare per entrambi al bando di gara Inail.<span id="more-305"></span></p>
<p>Pertanto, con le delibere n. 60/09 e 61/09 del 16.03 u.s., la Giunta Comunale ha approvato i progetti definitivi per i lavori di adeguamento e messa in sicurezza delle scuole medie &#8220;Aldo Moro&#8221; e &#8220;Maya Materdona&#8221;, per un importo di spesa pari ad Euro 350.000,00= cadauno, considerandoli conformi alle disposizioni impartite per quanto concerne le caratteristiche strutturali delle opere da effettuare e della spesa occorrente. Tali opere saranno realizzate solo ad avvenuto finanziamento da parte dell&#8217;Inail e non hanno necessitato di alcun impegno di spesa, trovando copertura dalle somme rinvenienti dal finanziamento stesso, qualora il progetto sia ritenuto meritevole di approvazione .</p>
<p>Finalmente una buona notizia che si spera non farà discutere!</p>
<p>Uff. stampa Ass. Mesagne incalza</p>
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		<title>PER NUCCIO</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 06:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi se ne è andato un pezzo di storia della nostra associazione. Se ne è andato quell&#8217;uomo un po&#8217; burbero, ma capace di gesti gentili, che fin dall&#8217;inizio è stato il custode ed amministratore indiscusso della nostra sede e, forse, anche un po&#8217; delle nostre anime. Quell&#8217;uomo schietto, a volte irascibile, ma sincero sostenitore delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi se ne è andato un pezzo di storia della nostra associazione. Se ne è andato quell&#8217;uomo un po&#8217; burbero, ma capace di gesti gentili, che fin dall&#8217;inizio è stato il custode ed amministratore indiscusso della nostra sede e, forse, anche un po&#8217; delle nostre anime. Quell&#8217;uomo schietto, a volte irascibile, ma sincero sostenitore delle nostre idee, dei nostri progetti e, sicuramente, del nostro presidente, del quale era l&#8217;ombra fedele.</p>
<p>Un uomo burbero; un uomo vero, come pochi.</p>
<p>E, mentre nella nostra mente si affaccia l&#8217;immagine di quel bicchiere d&#8217;acqua che rendevi sempre pronto sul tavolo delle riunioni, di quella tua bici parcheggiata davanti alla saracinesca, di quella giacca a quadri con cui passeggiavi per il paese, già sentiamo una nostalgia infinita per te e per quell&#8217;uomo che eri.</p>
<p>Ci mancherai, Nuccio!</p>
<p>Uff .stampa associazione Mesagne incalza</p>
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		<title>Comunicato stampa del 14 gennaio 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 18:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Sollecitata dall&#8217;opposizione, ora anche l’associazione &#8220;Giuseppe Di Vittorio&#8221; si erge a giudice della giunta Incalza ed in particolare dell’assessore Magrì.
Non sappiamo davvero come la loro infelice sarebbe stata giudicata dal povero Di Vittorio, uomo che dell&#8217;indipendenza di giudizio aveva fatto la sua ragione di vita (tanto da scagliarsi contro l&#8217;intervento sovietico in Ungheria nel 1956 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sollecitata dall&#8217;opposizione, ora anche l’associazione &#8220;Giuseppe Di Vittorio&#8221; si erge a giudice della giunta Incalza ed in particolare dell’assessore Magrì.</p>
<p>Non sappiamo davvero come la loro infelice sarebbe stata giudicata dal povero Di Vittorio, uomo che dell&#8217;indipendenza di giudizio aveva fatto la sua ragione di vita (tanto da scagliarsi contro l&#8217;intervento sovietico in Ungheria nel 1956 e andare persino contro le posizioni del PCI). Ma, naturalmente, il bello della democrazia è poter esprimere il proprio parere liberamente. E&#8217; giusto sia così. Tuttavia, leggendo la nota apparsa il 13 gennaio su Mesagnesera, ci stiamo convincendo che sarebbe bello se anche l&#8217;intelligenza fosse utilizzata altrettanto liberamente.<span id="more-299"></span></p>
<p>Non entriamo nel merito delle vere motivazioni per cui l’Associazione si avventura in un giudizio tanto spericolato sul governo cittadino, vogliamo solo dire con forza che azzardarsi a scrivere che l&#8217;assessore opera &#8220;in spregio ad ogni norma&#8221;, senza aver letto un rigo di documentazione inerente, meriterebbe davvero una querela per diffamazione a mezzo stampa. Non si fa politica con la calunnia: è incivile, rozzo, scorretto e non fa bene alla città.</p>
<p>Tuttavia è elementare demolire quanto è stato scritto:</p>
<p>1) L&#8217;assessore Magrì NON ha mai avuto la delega ai rifiuti ( come scrive la disinformata associazione) bensì al personale ed all&#8217;igiene. In questa veste ha esercitato un normale controllo del personale, NON un &#8220;blitz&#8221; ( e perché poi?) sulla raccolta rifiuti. E quindi la delega ai rifiuti NON è stata trasferita nelle mani del vicesindaco, semplicemente perché quest&#8217;ultimo &#8230;l&#8217;aveva già!</p>
<p>2) Per quanto concerne Mario Biondi sicuramente l&#8217;associazione non se ne è accorta, ma il concerto si è già tenuto. Ed a costo zero per il Comune!</p>
<p>3) E’ stata realizzata una rassegna estiva che (a dispetto dell’Associazione che cita presunte lamentele di operatori del centro storico ) è stata fonte di incentivo economico per via del sostanziale incremento del flusso turistico nella nostra città (dati ufficiali forniti dalla provincia di Brindisi)</p>
<p>4) Il finanziamento per &#8220;Olea cieli di pietra&#8221; NON è stato perso, ma rigettato! Il progetto è stato portato avanti da Magrì ma giudicato sfavorevolmente sapete da chi? Dal ragioniere capo del nostro Comune! E ciò perché, a fronte di un piccolo finanziamento regionale di 6.000 euro, chiedeva un impegno comunale di ben 18.000 euro! Soldi che non si sapeva dove prendere. Era dunque un progetto fatto male ( parliamo di economie, si badi) ed il ragioniere capo ha ritenuto di dare parere sfavorevole ! Altro che perdere soldi: il comune ne ha risparmiati!</p>
<p>Il secondo progetto ( invero molto marginale) sugli uffici di informazione turistica ( regionali, si badi, non comunali) non si è concretizzato per una casuale coincidenza che ha fatto assentare il segretario generale poco prima della indispensabile firma. Dopodiché i termini sono scaduti, ma comunque i fondi erano già esauriti tanto che molti comuni, pur avendo presentato domanda in tempo utile, sono rimasti a secco.</p>
<p>5) E’ stata realizzata solo ora una nuova pianta organica perché la stessa è attentamente meditata e NON imposta di forza, magari il giorno dopo l’insediamento, bensì stilata ad otto mesi di distanza proprio per effettuare una serie di valutazioni esclusivamente in relazione all’impegno ed alle competenze dei dirigenti chiamati a gestire le diverse aree, senza guardare ne&#8217; la bandiera ne&#8217; la casacca.</p>
<p>6) E’ stato reso agibile il teatro comunale che negli anni precedenti ( e questo lo sanno, ma fingono di non saperlo) ha operato SENZA AGIBILITA&#8217;, in spregio ad ogni norma del codice civile e penale, ma soprattutto alla sicurezza dei cittadini.</p>
<p>7) E’ stata realizzata una rassegna teatrale sulla cui qualità ci permettiamo di esprimere un plauso non in base al giudizio del solito cugino dell’amico del bar sotto casa ma perché stiamo vedendo gli spettacoli e ne stiamo apprezzando l&#8217;indiscussa la qualità.</p>
<p>8) E’ stato possibile aderire all’iniziativa dei &#8220;teatri abitati&#8221; in collaborazione con le Associazioni Maccabeteatro e Talassia, il che ha consentito di rendere la struttura fruibile per le associazioni, i musicisti, le compagnie teatrali e tutti gli organismi culturali in quanto è garantita l’apertura del teatro per 80 giorni fino alla primavera di quest’anno.</p>
<p>9) Sulla ridicola menzogna finale, e cioè che la fibrillazione è tale che Magrì sarebbe stato escluso dalla commissione su &#8220;Messe-ultimo Maresciallo d&#8217;Italia&#8221;, possiamo solo dire che Magrì, insieme al sindaco Incalza, è addirittura nel comitato promotore. E dunque solo per evitare una sovrapposizione che è stato indicato un consigliere quale rappresentante del comune. Insomma, gli amministratori mesagnesi presenti sono ben tre, non uno!</p>
<p>10) Circa il rapporto di Magrì con i dipendenti ribadiamo che in appena otto mesi sono stati regolarizzate le posizioni degli LSU i quali da 15 anni attendevano (anche se qualcuno finge di dimenticarlo) il riconoscimento di alcuni diritti dei lavoratori finora negati ( non si potevano ammalare ne&#8217; andare in ferie perché non vi era alcuna copertura economica per quei giorni di fermo). Ciò mentre, al contrario, il governo nazionale indica la via della rescissione di tali rapporti di lavoro. Altro che &#8220;Brunetta dei poveri&#8221;! Nessun dipendente comunale, riteniamo, si sente poi così &#8220;povero&#8221; da umiliarsi con un tale soprannome; o almeno lo speriamo.</p>
<p>Invitiamo comunque i componenti l’Associazione &#8220;G. Di Vittorio&#8221; ad esercitare il loro diritto di cittadini e recarsi presso le sedi istituzionali, sia per sentire parlare Magrì in merito alle questioni poste, sia per porre ogni interrogativo. Oggi c&#8217;è sempre qualcuno che sa e può risponde agli interrogativi del pubblico in maniera limpida ed esauriente. Le illazioni, per favore, lasciamole nei corridoi.</p>
<p>Associazione Mesagne Incalza.</p>
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		<title>NON VEDONO NON SENTONO MA PARLANO (di C. Dimonte)</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 18:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le notizie di stampa sullo tsunami giudiziario che sta per colpire le Giunte del centro sinistra e i rispettivi partiti in diverse città d’Italia, le accuse dell’ex assessore regionale Francesco Saponaro della Giunta Vendola, le dichiarazioni di Arturo Parisi, del veltroniano Giorgio Tonini, di Sergio Cofferati e gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le notizie di stampa sullo tsunami giudiziario che sta per colpire le Giunte del centro sinistra e i rispettivi partiti in diverse città d’Italia, le accuse dell’ex assessore regionale Francesco Saponaro della Giunta Vendola, le dichiarazioni di Arturo Parisi, del veltroniano Giorgio Tonini, di Sergio Cofferati e gli interventi di centinaia di lettori de “l’Unità”, tutto ciò sarebbe sufficiente a far desistere i rappresentanti politici ed istituzionali del centro sinistra di Mesagne a continuare in inutili e strumentali polemiche contro il Sindaco Incalza.<span id="more-293"></span><br />
   Ritengo utile citare autorevoli rappresentanti del Partito Democratico, insieme alla più alta carica istituzionale dello Stato, per dimostrare, attraverso le loro posizioni, l’assoluta mancanza di democrazia, trasparenza, libertà e onestà intellettuali dei “compagni SPA”, citando la copertina del settimanale “L’Espresso” della scorsa settimana, i quali fanno finta di non ricordare ciò che hanno fatto negli anni del governo della sinistra e continuano a far finta di non vedere e di non sentire ciò che gli stessi rappresentanti del proprio partito denunciano sulle pagine dei giornali.<br />
   Intervenendo a Napoli, presso la sede della Confindustria, Giorgio Napolitano aveva sottolineato “l&#8217;ultimo quindicennio di scelte politiche quanto meno discutibili”, aveva aggiunto che eravamo in presenza di una &#8221;clamorosa caduta di attenzione, di interesse, di volonta&#8217; politica nel riproporre il problema Mezzogiorno&#8221; rilevando un impoverimento &#8221;morale e culturale della politica&#8221;. Tutti conoscono le scelte politiche della Giunta Iervolino  a Napoli e della Giunta regionale Bassolino che si sono palesate nel completo fallimento sulla vicenda dei rifiuti, con conseguenze giudiziarie ben note e spreco di denaro pubblico per milioni di euro. Proprio sui rifiuti a Mesagne i consiglieri comunali del centro sinistra hanno il coraggio di parlare, dimenticando ciò che hanno lasciato in eredità alla Giunta Incalza: un parco mezzi fatiscente, uno spreco di risorse pubbliche per centinaia di migliaia di euro per una “differenziata” inesistente, il problema dei lavoratori socialmente utili non risolto.<br />
   Hanno il coraggio di parlare di trasparenza nella gestione della Cosa Pubblica nel nostro Comune proprio il giorno in cui il senatore Tonini del PD, ad una domanda del giornalista se c’è una questione morale nel Partito Democratico, dichiara che “ci sono zone grigie tra amministrazione e affari, professionismo politico con tratti di cinismo e gestione del potere fine a se stesso”. Le considerazione del Senatore appaiono appropriate per quella che è stata la gestione del nostro Paese nelle passate giunte del centro sinistra. Infatti come non ricordare l’utilizzo di imprese artigiane e cooperative vicine ai politici del centro sinistra mesagnese e le legittime denunce degli esclusi che lamentavano che a prendere i lavori erano sempre gli stessi!<br />
    Sono convinto che i dirigenti del partito Democratico hanno perso il contatto con la gente, intervengono per accreditarsi al loro interno, perdono e ci fanno perdere tempo in lunghe disquisizioni sull’uso improprio del termine “possesso”, attaccano il Sindaco sulla questione della Leroy Merlin pensando che i nostri concittadini abbiano dimenticato la totale “lottizzazione” compiuta dagli amministratori del centro sinistra nella vicenda AUCHAN dove non solo si poteva sperare di essere assunto se parente o simpatizzante dei “diessini” e dei partiti del centro sinistra, ma che addirittura si faceva pagare all’AUCHAN il legale individuato dall’Amministrazione Comunale a tutela degli interessi della collettività, il quale “professionista” si vanta di non aver goduto dei benefici della “politica” dimenticandosi delle migliaia di euro fatturate alle Pubbliche Amministrazione (non ha goduto solo delle risorse pubbliche del Comune di Mesagne). Forse è utile che i  Giovani Democratici del Partito Democratico, quelli non coinvolti da rapporti di parentela e d’interessi con i politici del centro sinistra, anziché indignarsi contro il Sindaco Incalza, chiedano conto ai loro referenti politici sul sistema clientelare praticato in modo scientifico in tutti i settori della vita pubblica del Paese.<br />
   In verità la sinistra ha fallito! Ha tradito le speranza di centinaia di migliaia di giovani che hanno creduto nella possibilità di affermarsi grazie alle proprie competenze. Chi non ha voluto soccombere al sistema di potere del centro sinistra è stato costretto a lasciare la propria Città. Si era accorto che ciò che la sinistra dichiarava nelle piazze veniva negato dagli stessi uomini, nelle stanze del potere, nella prassi quotidiana delle clientele e del malgoverno. Ha tradito i valori fondamentale della democrazia, della partecipazione, della trasparenza e della libertà. Milioni di lavoratori onesti hanno creduto nelle forze di sinistra quale baluardo contro la corruzione e per un Paese libero da vincoli inutili che li aiutasse ad affermare le proprie competenze ed a migliorare le proprie condizioni di vita. Si sono accorti della doppiezza di questa gente, si sono accorti che quei valori sono stati calpestati in spregio agli impegni che pure erano stati assunti in tanti anni di lotte e di manifestazioni. Li hanno bocciati non votandoli. Hanno scelto di votare il centro destra. La stessa cosa è avvenuta a Mesagne. Hanno scelto Vincenzo Incalza perché di lui si fidono, lo hanno scelto per ben due tornate elettorali bocciando i candidati del centro sinistra.<br />
   I cittadini mesagnesi sono fieri e orgogliosi di aver votato Incalza ed il centro destra, hanno riposto in noi la speranza di poter cambiare questo Paese, di questi i più orgogliosi sono proprio quelli che negli anni precedenti avevano votato a sinistra, dimostrando coraggio e a testa alta possono dimostrare di essere liberi di scegliere senza vincoli di partito e di appartenenza, liberi di cambiare idee politiche per affermare quei valori che  strumentalmente sono stati ricondotti in angusti ambiti della sinistra o della destra ma che in realtà, nel 2008, non possono essere ritenuti patrimonio di una sola parte politica.<br />
   A proposito della questione morale in riferimento alle vicende giudiziarie che vedono coinvolti diversi amministratori del centro sinistra, in un intervista al segretario Veltroni, il Corriere della Sera intitolava “Non difendiamo l’indifendibile” e, il giorno successivo, Arturo Parisi ha dichiarato:” Questa è la nostra questione morale. Son le parole che con troppa leggerezza abbiamo lanciato verso il cielo, a ricadere come macigni pesanti sulle nostre teste”. Meditate signori del centro sinistra di Mesagne!</p>
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		<title>Sarà colpa dell&#8217;imminente Natale? (di M. A. Donatiello)</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 18:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta la politica locale trova terreno fertile  per uno scontro sulle pagine dei quotidiani, anziché nel confronto dialettico. Ancora una volta si preferisce prendere le distanze da decisioni e comportamenti, senza volere entrare nel merito delle questioni. Ancora una volta è la critica aspra e malevola ad avere il sopravvento al posto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta la politica locale trova terreno fertile  per uno scontro sulle pagine dei quotidiani, anziché nel confronto dialettico. Ancora una volta si preferisce prendere le distanze da decisioni e comportamenti, senza volere entrare nel merito delle questioni. Ancora una volta è la critica aspra e malevola ad avere il sopravvento al posto di una analisi dei fatti scevra da preconcetti.<span id="more-296"></span><br />
Definire tutto questo avvilente è dir poco. E&#8217; avvilente per ogni singolo cittadino, che si riconosca tale al di là di ogni credo politico. Il problema è che la nostra piccola vita di provincia è divenuta gioco-forza lo specchio dei vizi e dei difetti che affliggono ormai da tempo l&#8217;intera nazione, ove a priori ciò che fa la destra in nome del governo del proprio paese non và mai bene alla sinistra e viceversa; ove, in un momento di grande crisi economica, sociale e culturale,  ci si perde dietro a  piccinnerie mascherate da interessi comuni e vuote ideologie. Invece di assistere al raggiungimento di un accordo che possa almeno placare le presenti emergenze, si ha costantemente l&#8217;impressione d&#8217;essere nel bel mezzo di una partita di scherma, solo in attesa della stoccata finale poco importando chi sarà a darla.  Perciò,  non entreremo nel merito delle questioni emerse negli ultimi giorni, né scenderemo a “singolar tensone” per aggiungere parole su parole. Del resto, il nostro appoggio e la nostra fiducia nella amministrazione “Incalza” e nel sindaco in primis, verrebbero  visti come difesa di parte.<br />
Allora, con queste poche righe vogliamo solo augurare ed augurarci che entrambi gli schieramenti possano presto e subito trovare quell&#8217;auspicato terreno di intesa che compia, almeno qui da noi, il miracolo&#8230;.<br />
Sarà colpa dell&#8217;imminente Natale?<br />
Maria Antonietta Donatiello – Resp. Ufficio stampa “Mesagne incalza”</p>
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		<title>BASTA CON LE CALUNNIE</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 17:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel periodico d’informazione MESAGNESERA dell’8 ottobre u.s. è stata riportata la notizia relativa all’avvio delle opere di sistemazione della strada rurale Capece II, grazie alla delibera della Giunta Comunale del 12/9/2008, denunciando un presunto interesse privato del nostro Assessore ai LL.PP. Dimastrodonato, il quale si è riservato di adire le vie legali a tutela della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel periodico d’informazione MESAGNESERA dell’8 ottobre u.s. è stata riportata la notizia relativa all’avvio delle opere di sistemazione della strada rurale Capece II, grazie alla delibera della Giunta Comunale del 12/9/2008, denunciando un presunto interesse privato del nostro Assessore ai LL.PP. Dimastrodonato, il quale si è riservato di adire le vie legali a tutela della propria immagine.<span id="more-290"></span><br />
   E’ noto a tutti i mesagnesi, forse anche in provincia, il modo d’intendere il ruolo di pubblico amministratore da parte del Direttore del periodico Sig. Giuseppe Messe, il quale ha sempre dimostrato una particolare attenzione agli interessi propri grazie alle fortune politiche dei suoi “amici” del centro sinistra che si sono succeduti nel Governo della città di Mesagne.<br />
   La denuncia apparsa su Mesagnesera è completamente infondata, infatti la delibera della Giunta Incalza è conseguenza di altri atti amministrativi che il presunto “pungolatore”, confermando la sua malafede,si guarda bene dal citare.<br />
   Riportiamo i fatti:<br />
- nel lontano 2003 un gruppo di proprietari delle abitazioni e dei fondi siti sulla via Capece II avanzavano richiesta, all’amministrazione comunale dell’epoca, di sistemazione della stessa (tale richiesta è stata ripetuta anche negli anni successivi);<br />
- nel 2006, con delibera nr. 156/2006, la Giunta Sconosciuto deliberava l’intervento di sistemazione della strada in questione individuando nel bilancio comunale le risorse finanziare necessarie;<br />
- la gestione commissariale del nostro Comune non ha dato seguito alla deliberazione del 2006;<br />
- la Giunta Incalza lo scorso mese ha correttamente utilizzato risorse già impegnate per tale progetto dando seguito alla deliberazione del 2006;<br />
- la persona meno interessata a tale progetto è proprio l’Assessore Dimastrodonato, in quanto il tratto di strada che porta alla sua abitazione è già asfaltato ed illuminato, avendo lo stesso rinunciato all’indennizzo di esproprio nel 2003.<br />
   L’associazione MESAGNEINCALZA si augura che in futuro anche la stampa locale provveda ad effettuare le dovute verifiche al fine di fornire un’informazione imparziale e documentata ai cittadini.<br />
   Ci attendiamo una doverosa precisazione sulla stessa testata giornalistica nel rispetto delle norme vigenti in materia di diritto di replica.</p>
<p>La segreteria</p>
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		<title>Comunicato stampa dell&#8217; 8 settembre 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 18:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi, sulle pagine dei quotidiani locali, è apparso un articolo con forte critica da parte dell&#8217;ex assessore Aldo Vangi alla attuale amministrazione locale in ordine alla politica di sostegno delle famiglie da essa adottata. Tale attacco parte da un generico “a Mesagne l&#8217;attuazione di ogni linea guida di politiche della famiglia, in mancanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, sulle pagine dei quotidiani locali, è apparso un articolo con forte critica da parte dell&#8217;ex assessore Aldo Vangi alla attuale amministrazione locale in ordine alla politica di sostegno delle famiglie da essa adottata. <span id="more-286"></span>Tale attacco parte da un generico “a Mesagne l&#8217;attuazione di ogni linea guida di politiche della famiglia, in mancanza di altre linee ed organizzazioni del luogo, è stata accantonata” per, poi, nel particolare, giungere a respingere l&#8217;aumento attuato del 20% sulle rette mensili di frequenza dell&#8217;asilo nido comunale. Orbene, quanto scritto desta non poca meraviglia e stupore, non già in quanto proveniente da un ex amministratore di centro destra, che ben dovrebbe conoscere le linee programmatiche di tale governo in materia, ma, soprattutto, perchè col suo comportamento egli evidenzia una preoccupante carenza nella conoscenza della realtà politica, che non gli rende certamente onore. L&#8217;ex assessore, infatti, forse non sa che il lamentato aumento delle rette mensili dell&#8217;asilo nido è frutto di una delibera dell&#8217;aprile scorso a firma dell&#8217;allora commissario prefettizio Erminia Cicoria e che, dunque, non può attribuirsi alla attuale amministrazione la colpa di decisioni estranee al suo operato, lasciando intendere ciò che non è. Del resto, il sindaco in prima persona, presa contezza del problema, ha da subito manifestato il suo interessamento e garantito ampia disponibilità alla risoluzione dello stesso. Per quanto riguarda noi dell&#8217;associazione “Mesagne incalza” non possiamo che dirci certi di un suo intervento in merito, ben conoscendo le sue idee circa la politica di sostegno alla famiglia, tanto da averne fatto nodo cruciale delle linee del suo governo.</p>
<p>Anche il nostro ex assessore avrebbe dovuto saperlo, tanto che adesso la sua, più che una legittima critica, appare solo desiderio di apparire.</p>
<p>Ufficio stampa Ass. Mesagne incalza</p>
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		<title>COSI&#8217; FAN TUTTE (di Augusto Guarini)</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 10:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho motivo di affermare che taluni comportamenti dell´Associazione Mesagne incalza, tesi al buon senso ed alla tolleranza, siano stati male interpretati ed è quindi opportuno effettuare le dovute precisazioni:
1. COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI. Non corrisponde a verità che il centro sinistra abbia concesso la maggioranza di una delle quattro Commissioni al centro destra; vero è l´esatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho motivo di affermare che taluni comportamenti dell´Associazione Mesagne incalza, tesi al buon senso ed alla tolleranza, siano stati male interpretati ed è quindi opportuno effettuare le dovute precisazioni:<span id="more-284"></span></p>
<p>1. COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI. Non corrisponde a verità che il centro sinistra abbia concesso la maggioranza di una delle quattro Commissioni al centro destra; vero è l´esatto contrario, al punto che se il centro destra avesse voluto, avrebbe potuto votare per la maggioranza in tutte le Commissioni (vedi sentenza ricorso al Tar che conferma la maggioranza al centro destra) previo parere favorevole in tal senso del Segretario Comunale richiesto dallo stesso consigliere Mingolla (leggi verbale ultimo Consiglio Comunale). E&#8217; stato, dunque, un gesto politico di distensione e di buon senso del Sindaco Incalza, apparentemente apprezzato dal centro sinistra, a concedere la maggioranza in tre Commissioni su quattro al centro sinistra cosa che in passato non è mai avvenuta.<br />
2. BILANCIO. Per un Comune avere un avanzo di amministrazione non è un buon risultato, avendo questi come obbiettivo tendenzialmente il &#8220;pareggio&#8221;; un avanzo di amministrazione significa che non sono stati raggiunti tutti gli obbiettivi di spesa prefissati, ergo non sono state realizzate alcune opere o non sono stati erogati taluni servizi che ci si era prefissati.<br />
3. DEBITI FUORI BILANCIO. I debiti fuori bilancio confermati dalla Commissaria Prefettizia e dai Sindaci Revisori, evidenzino la voce più consistente nelle fatture all´avvocato Pellegrino (Presidente della Provincia di Lecce del Partito Democratico) per oltre 255.000,00 Euro di cui solo 19.000,00 per difendere il nostro Comune dal &#8220;piano riordino ospedaliero&#8221; del 2003 (vedi delibere di giunta n° 44 e 45) nei quali volutamente non entro nel merito se non per precisare che si riferiscono a delibere di giunta del 1999 e che &#8220;sfortunatamente&#8221; il pagamento è stato richiesto nel 2007, sollevando di tale incombenza burocratica sia la &#8220;giunta Franco&#8221; che la &#8220;giunta Sconosciuto&#8221; (2002-2007). Va detto inoltre che lo scorso anno i sindaci revisori, nell´analisi e valutazione dei debiti fuori bilancio, segnalavano situazioni di criticità, derivanti da richieste pervenute dai vari Capi Servizio in ordine a risorse integrative dei capitoli di spesa rispetto al bilancio di previsione iniziale, che se non fossero state opportunamente sistemate in fase di riequilibrio finanziario e/o assestamento generale, avrebbero potuto generare debiti fuori bilancio: servizio beni e attività culturali euro 17.000, servizio ufficio politiche e solidarietà eur 416.811, pubblica istruzione eur 200.000. I sindaci revisori segnalavano anche che erano pervenute diverse fatture, relative agli anni 2006 e 2007 per un totale di euro 54.142,53, senza impegno di spesa e senza una nota di conferma d´ordine o commissione precisando che in data 06 Agosto 2007 sono state restituite al mittente fatture relative all´anno<br />
2006 ed ha richiesto chiarimenti ai fornitori in ordine alle fatture dell´anno 2007. (relazione collegio revisori, istanza inviata 11/07/2007). Le precisazioni sopra descritte sono a giustificare le recenti dichiarazioni del centro sinistra circa &#8220;l´attività investigativa&#8221; svolta lo scorso anno dal sottoscritto e dall´assessore Magrì (entrambi eletti con la lista Mesagne incalza).</p>
<p>4. PRODOTTI DERIVATI (SWAP). Si tratta di operazioni estremamente rischiose e speculative oggi vietate, che il Comune di Mesagne ha sottoscritto nel 2004 in sostituzione agli otre 8,8 milioni di euro di prestiti contratti a suo tempo con la Cassa depositi e prestiti che alla luce degli aumenti dei tassi che si sono susseguiti pone il nostro Comune in una situazione imbarazzante, dovendo scegliere se portare a scadenza (2024), accollandosi tutte le perdite rivenienti da questo prodotto della così detta &#8220;finanza creativa&#8221; (l´anno scorso oltre 127.000,00 euro e quest´anno ad oggi oltre 185.000,00) o chiedere l´estinzione anticipata a Banca Opi Gruppo S.PAOLO B.CO NAPOLI con relativi oneri che questa operazione determinerà; infatti l´assessore al Bilancio sta vagliando questa ipotesi con Banca Opi; dai primi conteggi da me effettuati probabilmente il danno non sarà inferiore al milione di euro ma attendiamo la risposta definitiva dalla banca per poter essere più precisi in merito. E&#8217; necessario precisare che anche in questo caso i benefici finanziari di questa operazione sono stati raccolti dalla passata amministrazione mentre i rischi sono stati traslati alle amministrazioni successive, basti pensare che per effetto dello svincolo dei residui vincolati dei finanziamenti della cassa depositi e prestiti (circa 930.000,00 euro) sono andati nelle disponibilità della passata amministrazione diversamente li avremmo avuti a disposizione alla scadenza naturale dei prestiti estinti anticipatamente (2018-2022). Non sono per niente consolanti le dichiarazioni fatte dal centro sinistra quando si asserisce che lo &#8220;swap&#8221; fatto dalla passata amministrazione è di gran lunga meno speculativa rispetto ad altri Comuni (&#8221;così fan tutte&#8230;&#8221;), ne si può attribuire la colpa della scelta fatta al Ministro dell´epoca. Infatti per capire meglio come sono andate le cose basta leggere il verbale del Consiglio Comunale del 21/05/2004 e le rassicurazioni fatte da coloro che nella passata amministrazione hanno ricoperto il ruolo di Assessore al Bilancio ( &#8220;abbiamo preferito optare per questa operazione che ci mette al riparo da qualsiasi fluttuazione del mercato; il Comune di Mesagne si aggiudica un tasso del 5% per venti anni, io ci lavoro su queste cose, nei prossimi venti anni la curva dei tassi è destinata a salire. Quindi è un´operazione da fare e da fare subito&#8221;) cioè tutto il contrario di ciò che bisognava fare; infatti le previsioni dei tassi erano al rialzo e l&#8217;operazione non andava fatta. Dal verbale dello stesso Consiglio va segnalata la dichiarazione del consigliere Vizzino che evidenziava: &#8220;&#8230; l´aver deciso solo l´altro ieri di portare in Commissione questo argomento, mette in condizione una minoranza di non aver potuto svolgere un ruolo di controllo e di esercizio della tranquillità dell´operazione&#8230;&#8221;. Ed inoltre sosteneva che &#8220;&#8230;non conviene questa operazione perché ci porta ad un onere maggiore di 2 miliardi di lire, non conviene politicamente perché si trasferisce ad altri la responsabilità delle scelte di questa amministrazione. Non è un modo corretto di amministrare la cosa pubblica&#8221;. Io condivido quanto dice il Consigliere Comunale di Brindisi: &#8220;un Comune che, avendo per missione la cura e la tutela degli interessi della collettività, non può permettersi di fare scommesse sui servizi, sui bisogni della gente&#8221;.<br />
5. MODERATI ESTREMISTI E&#8217; paradossale quanto dichiarato da esponenti dal centro sinistra sulla questione dei precari ed altro. Anche su questo caso si precisa che: il PD definisce calunniosi gli attacchi fatti dall´assessore Magrì in un intervista rilasciata ad un quotidiano locale avente come argomento la mancata stabilizzazione dei precari e le relative responsabilità politiche e temporali. Il centro sinistra non si è accorto che le dichiarazioni fatte altro non sono che la trascrizione della risposta data dall´assessore all´interpellanza fatta nell´ultimo Consiglio. Non riesco a capire quindi perché solo adesso che vengono pubblicate sulla stampa vengono chiamate calunnie mentre in Consiglio ciò non è avvenuto! Anche in questo caso colgo l´occasione per precisare solo a coloro che non lo sapessero che il centro sinistra avrebbe potuto stabilizzare i lavoratori socialmente utili grazie ad un&#8217;opportunità inserita ne D.L.vo 81/2000 ed alle leggi finanziarie precedenti.</p>
<p>6. CIRCONVALLAZIONE. Il TAR di Lecce ha emesso una sentenza conto il Comune di Mesagne e la Provincia di Brindisi il 17 Luglio 2008-08-03 per eccesso di potere ed illogicità nell´azione amministrativa, avendo effettuato delle varianti urbanistiche a vantaggio della signora Lucia Greco (all´epoca dei fatti Consigliere Comunale dei Democratici di Sinistra) e a danno dei ricorrenti cui il Tar ha dato ragione. Faccio queste dovute precisazioni all´indomani delle dichiarazioni del Vice Presidente della Provincia di Brindisi puntualizzando che prima di ripresentare al Consiglio nuovamente la variante sarebbe opportuno rivalutare con i tecnici della Provincia il progetto originario che oltre ad essere in linea con quanto sentenziato, anche se danneggia la proprietà della signora Greco (e questo mi dispiace) risulterebbe essere più lineare, eviterebbe in buona sostanza quella curva che va a ricadere nella proprietà dei ricorrenti.</p>
<p>7. I CAPORALI DELLA GIUNTA INCALZA. Sono convinto che una giunta si giudichi dai risultati che essa produce, ed è quindi fondamentale metterla nelle condizioni di esprimersi al meglio. E´ quindi facoltà del sindaco avvalersi di uno staff. Diamo al Sindaco il tempo di realizzare quanto è nel programma. I pregiudizi sono ostacoli rimovibili solo dai possessori con una buona dose di buona volontà.</p>
<p>AUGUSTO GUARINI<br />
CAPOGRUPPO CONSILIARE<br />
ASSOCIAZIONE MESAGNE INCALZA</p>
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