Enzo Incalza

Enzo Incalza matura la sua esperienza politica in seno alla Democrazia Cristiana.

enzo-incalza-pa.jpg Eletto nelle liste della DC nel 1983, è assessore allo Stato civile, all’Urbanistica e ai Lavori pubblici negli anni tra l’ 83 e l’ 87.

Dal 2000 al 2005 ricopre la carica di Difensore Civico.

Nel contempo la sua carriera professionale si sviluppa attraverso incarichi di crescente impegno nel settore dei tributi (dove gli sono conferite anche consulenze di notevole rilievo) fino a concludersi con l’incarico di vice Direttore Generale in una importante società del Gruppo Intesa.

Tanto nell’ente pubblico quanto nell’ente privato gli è riconosciuta da tutti grande serietà professionale, calda umanità, disponibilità al dialogo, indiscussa competenza.

Oggi, giunto ad una brillante conclusione del suo percorso nel mondo lavorativo, Incalza ribadisce con orgoglio il suo essere partito da semplici incarichi esecutivi per essere infine stato investito di ruoli di alta e delicata responsabilità.

“Quando ho incominciato a lavorare ero un semplice impiegato e mia moglie, insegnante di lettere in una scuola media, guadagnava più di me – ricorda Enzo con un sorriso - Ma proprio questo ha consolidato il mio immenso rispetto per il lavoro altrui, il mio senso di solidarietà e giustizia, l’innato principio di salvaguardia della dignità umana nella dimensione individuale e sociale”.

Legatissimo alla sua famiglia e sposato da 42 anni con Liliana Pagliara, Enzo Incalza è padre orgoglioso di quattro figli.


Protagonista di un impegno. Parla Enzo Incalza.

Ci sono momenti in cui ci si sente protagonisti: soprattutto quando (forse con presunzione) crediamo di poter dare molto agli altri.

Oggi mi capita questa grande fortuna: di aver maturato la convinzione che, come altri prima di me, anche io possa dare. E questa consapevolezza mi arricchisce, mi esalta, mi riempie la vita.

Per mia indole, infatti, vivo come un privilegio l’essere al servizio della comunità in generale e dei più deboli in particolare.

La mia esperienza professionale e politica, inoltre, mi ha fatto toccare con mano l’immenso valore dell’impegno sociale, mi ha aiutato a comprendere l’importanza di una forte relazione tra l’amministrazione pubblica e l’individuo all’insegna della giustizia, della uguaglianza e della equità fra tutti i cittadini.

E’ in questo contesto che (sollecitato dai rappresentanti dei partiti politici della Casa delle Libertà ma anche da semplici conoscenti, espressione della cittadinanza) ho deciso di accettare la candidatura a sindaco di questa città.

Una candidatura che significa innanzitutto dare.

Dare capacità, idee, esperienza. Dare lavoro, dare attenzione, dare risposte. Dare ascolto, dare consiglio, dare indirizzi.

E prima di tutto dare, secondo principi altamente democratici, una guida che porti nuovi entusiasmi, nuove energie, nuove fonti di sviluppo economico , benessere sociale e serena convivenza civile.

Una guida improntata all’efficienza, alla trasparenza, al confronto fra culture diverse e proposte complementari.

Una guida che allarghi gli spazi di espressione e libertà.

Una guida orientata a rendere un servizio utile alla cittadinanza e finalmente sganciata dai logori maneggi del potere fine a se stesso.

Una guida all’insegna del senso civico, per una crescita sempre più civile e democratica.

La guida che Mesagne vuole e che Mesagne merita.

La guida della Casa delle Libertà.

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